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La moda e la creatività industriale

Studiare le professioni creative nella moda, significa prendere di pettoil tema del rapporto tra industria creativa e industria manifatturiera, tra produttori di significati e produttori di oggetti, trafattori materialie immateriali.

Nell’industria della moda questo rapporto è intimo, nel senso in cuiquesto aggettivo è usato in filatura: un filato si dice di mischia intima quando due fibre diverse sono unite inseparabilmente in uno stesso filo, in contrapposizione ai filati in cui la mischia delle fibre è realizzata accoppiando fili di fibre diverse. E’un rapporto che si radica nel processo di generazione del valore, in cui la creatività non è un elemento accessorio al prodotto fisico, uni decoro, qualcosa che si aggiunge a cose fatte. Le merci di moda, per la loro natura di beni che hanno una funzione comunicativa e interpersonale, sono prodotti culturali ibridi, nei quali la parte materiale (fibre, tessuto, lavoro di confezione) assume valore grazie alla configurazione in forma determinata da elementi culturali, creativi, comunicativi (stile, forme, riferimenti semantici, lavoro cognitivo e creativo).  (Malossi, 2006)

La fusione tra le due parti, inoltre, non si manifesta una tantum, ma è incorporato nelle routine organizzative dell’attività ordinaria, si ripete ritualmente almeno due volte l’anno, al momento dello sviluppo di ogni collezione stagionale nei casi estremi come nel modello del fast fashion à la Zara è pratica quotidiana continua.

Il processo creativo nel Sistema Moda

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