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Percorso di ricerca e metodologia utilizzata

La ricerca illustrata in queste pagine, promossa dall’Osservatorio nazionale concia, muove dalla necessità di indagare l’attuale scenario settoriale, al fine di coglierne le principali tendenze evolutive, con particolare attenzione al sistema delle professioni. La ricerca ha perseguito due finalità:

  • Sviluppare un quadro conoscitivo utile a orientare le parti sociali di settore nell’elaborazione del nuovo mansionario presente nel CCNL di settore e relative qualifiche professionali.
  • Migliorare la capacità di monitoraggio dei trend settoriali e delle loro implicazioni sul sistema delle professioni, anche nell’ottica di futuri interventi periodici e sistematici.

Il gruppo di ricerca, costituito dalle tre agenzie tecniche Fondazione Ezio Tarantelli, Ares 2.0, Officine Sviluppo e Ricerca, in sinergia UNIC, la FICTEM CGIL, la FEMCA CISL e UILTEC UIL, ha quindi attuato una strategia d’intervento multimetodo, in grado di garantire il più possibile l’ampiezza e la profondità informativa richiesta da questo tipo di intervento.

A tale proposito sono stati individuati i seguenti obbiettivi specifici:

  • Ricostruzione dei principali passaggi del processo produttivo dell’industria conciaria e dei principali modelli d’impresa presenti nel sistema produttivo italiano
  • Comprendere come i fenomeni di trasformazione economica, tecnologica, sociale e di mercato stiano modificando il processo produttivo della concia e conseguentemente il sistema professionale
  • Costruzione di strumenti di rilevazione per misurare, in modo continuo e sistematico, i cambiamenti all’interno del processo produttivo e del sistema professionale al fine di favorire l’aggiornamento periodico dei mansionari
  • Test degli strumenti di rilevazione all’interno del contesto produttivo per migliorarne l’attendibilità e la validità in relazione alla realtà empirica oggetto dello studio
  • Realizzazione di un’analisi empirica approfondita sui cambiamenti in atto nel processo produttivo della concia che tenga conto dei principali modelli aziendali e delle peculiarità dei tre principali distretti produttivi italiani: Arzignano (Veneto); Santa Croce (Toscana); Solofra (Campania).
  • Individuazione delle principali professioni maggiormente oggetto delle trasformazioni in atto rispetto al tema delle mansioni
  • Realizzazione di un documento di sintesi dell’attività di ricerca utile per favorire le parti sociali nel loro processo negoziale di aggiornamento e ridefinizione dei mansionari presenti nel CCNL.

L’attività di ricerca si è articolata in due fasi principali:

  • Fase 1 – raccolta desk finalizzata alla realizzazione degli strumenti di analisi
  • Fase 2 – raccolta dati empirici e rielaborazione

La Fase 1 ha riguardato la ricognizione della letteratura specializzata al fine di ricostruire in maniera articolata le diverse fasi del processo produttivo e definire un glossario comune con il quale potersi confrontare in maniera inequivocabile e attraverso il quale poter svolgere un’attività di rilevazione e analisi tra i diversi distretti e i diversi modelli di business presenti sul territorio nazionale in una logica di tipo comparativo.

Tale attività di ricognizione, inoltre, è stata essenziale per realizzare strumenti di rilevazione che consentissero di esplorare i territori e di dialogare con il sistema imprenditoriale conciliando esigenze sia descrittive sia esplorative, utili per rilevare tanto il loro processo produttivo, i loro modelli di organizzazione, quanto le trasformazioni in atto, e giungere all’identificazione delle principali linee di tendenza all’interno del sistema professionale.

Nello specifico i due strumenti di rilevazione hanno riguardato:

  • un questionario strutturato con domande a risposta multipla pre-codificate, implementato in modalità online tramite il sistema Limesurvey
  • una traccia di intervista discorsiva, in profondità, per condurre gli approfondimenti qualitativi territoriali.

Sul piano metodologico è importante sottolineare che questi strumenti, e in particolar modo il questionario, sono stati costruiti non solo per realizzare la presente ricerca ma anche in un’ottica di fornire strumenti a supporto dello screening continuo del sistema delle professioni utile all’adeguamento periodico dei mansionari, da realizzarsi in futuro a cura delle parti sociali stesse. Questa indagine ha consentito un testing accurato del questionario.

Il lavoro condotto in questa prima fase ha prodotto, oltre agli strumenti di rilevazione, una prima ricostruzione delle caratteristiche del settore e delle sue principali tendenze. Tali strumenti e materiali sono stati verificati e affinati a seguito di un primo test all’interno di un’azienda a ciclo integrato (la DANI), realizzato attraverso una visita aziendale organizzata da UNIC. La ricchezza dell’incontro, partecipato dall’intero gruppo di ricerca, dai referenti UNIC e da un nutrito gruppo di operatori dell’azienda, ha consentito di emendare ed integrare quanto prodotto e, in sinergia con il committente, di approvare gli strumenti definitivi.

Il questionario è stato ottimizzato per la somministrazione online. Pertanto è stata prestata particolare cura alla quantità e alla chiarezza espositiva dei quesiti, pur mantenendo l’ampiezza e la profondità analitica dello strumento. Ne è risultato un questionario (che potrete trovare in appendice) di 30 domande, articolate in 5 parti:

  1. Informazionianagrafiche
  2. Investimenti
  3. Figureprofessionali
  4. Fabbisogniformativieformazionecontinua
  5. Tendenze trasversali di sviluppo

Durante la Fase 1 sono stati, inoltre, definiti i tre territori su cui condurre gli approfondimenti qualitativi, assegnati alle tre organizzazioni affidatarie della ricerca:

  • Fondazione Ezio Tarantelli, Campania, Solofra e Napoli 4
  • Ares 2.0, Toscana, distretto di Santa Croce
  • Officine Sviluppo e Ricerca, Veneto, distretto di Arzignano

La programmazione e la conduzione delle attività di rilevazione nei tre territori sono avvenute in stretta sinergia con le strutture territoriali messe a disposizione dal committente.

Nella Fase 2 è stata avviata l’indagine di campo che a sua volta ha seguito due macro fasi.

La prima ha riguardato l’invio del questionario online. Questa attività è stata gestita direttamente dal committente che ha provveduto a definire la lista di imprese destinatarie e ad effettuare il primo invio e i successivi solleciti sulla base dei riscontri di volta in volta forniti dal gruppo di ricerca in merito al numero di questionari progressivamente compilati.

Il numero dei questionari compilati non è tale da poter essere considerato statisticamente rappresentativo. Tuttavia i risultati del survey online sono stati un utilissimo strumento sia come testing per la rilevazione successiva sia come fonte di indicazioni sui temi oggetto dell’indagine: due condizioni che hanno consentito di affrontare gli approfondimenti qualitativi con maggiore accuratezza e dettaglio.

Sulla base di questa raccolta dati, generalizzata e in modalità remota, è stata elaborata una prima analisi interna al gruppo di lavoro che ha consentito di stabilire le problematiche più ricorrenti e sensibili su cui stringere il focus d’attenzione nei successivi approfondimenti qualitativi. Tale analisi ha consentito anche di sviluppare la traccia di intervista per le visite aziendali.

A partire da questo quadro di riferimento è stato definito il piano di interventi territoriali condiviso con i responsabili indicati dal committente che hanno provveduto ad organizzare le visite di studio all’interno delle aziende più rappresentative delle tre aree selezionate. Gli incontri si sono svolti mediante interviste discorsive, in profondità, a risorse aziendali individuate dai responsabili territoriali in sinergia con le imprese. Nel caso della Campania è stato condotto anche un piccolo workshop sul distretto conciario. Ruoli e funzioni specifiche degli intervistati sono indicate nelle sezioni di questo rapporto dedicate ai tre approfondimenti qualitativi. In linea di massima gli incontri si sono svolti con figure che ricoprono funzioni gestionali, con responsabili acquisti e responsabili risorse umane.

Tutte le interviste sono state registrate al fine di poter riascoltare i dialoghi e procedere ad un’analisi più accurata. La modalità discorsiva dell’intervista, comunque scandita da temi e argomenti ben focalizzati anche grazie al lavoro di analisi desk e di survey online, ha consentito di conciliare profondità ed estensione, confermando dati già in nostro possesso ma allo stesso tempo facendo emergere evidenze molto interessanti non colte nelle prime fasi di lavoro.

Ultimate le viste aziendali, il gruppo di lavoro ha condiviso il piano di analisi prediligendo una lettura dei contributi per temi chiave emersi, riportata nella struttura di questo rapporto.

Il ruolo dell'artigianato e delle PMI nei settori FILCTEM

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