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Una guida per acquistare apparecchiature elettroniche in modo consapevole

Nelle case degli italiani ci sono oltre 2 miliardi di apparecchiature elettriche ed elettroniche, in media 46,5 per ogni famiglia. Tante e, forse, non tutte utili o utilizzate, osservano gli studiosi. Ma, in ogni caso, elettrodomestici, grandi
e piccoli e apparecchi elettronici dominano il nostro tempo e il loro acquisto e utilizzo fa parte della vita quotidiana di ogni consumatore. Per questo è bene scegliere con consapevolezza il prodotto più adatto alle nostre esigenze,
saper leggere l’etichettatura delle apparecchiature elettriche ed elettroniche e disporre di informazioni comprensibili in relazione alla sicurezza, alla qualità, all’efficienza energetica dei prodotti.

CHE COSA SONO LE APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE (AEE)

Per apparecchiature elettriche ed elettroniche si intendono tutte le apparecchiature il cui funzionamento dipende da correnti elettriche o da campi elettromagnetici di determinate caratteristiche. In altri termini stiamo parlando di un universo di prodotti assai diversi tra loro che hanno in comune, dal punto di vista normativo, l’essere mossi da energia elettrica, e dal punto di vista funzionale, l’essere, nella gran parte dei casi, strumenti di uso comune, che sono parte integrante della nostra quotidianità.

Nella normativa comunitaria la definizione delle apparecchiature elettriche ed elettroniche è assai esplicita: “le apparecchiature che dipendono, per un corretto funzionamento, da correnti elettriche o da campi elettromagnetici… progettate per essere usate con una tensione non superiore a 1000 volt per la corrente alternata e a 1500 volt per la corrente continua”.

Le apparecchiature elettriche ed elettroniche sono suddivise in dieci categorie, che comprendono, ovviamente, una gamma vastissima di prodotti, assai diversi tra loro, che ven- gono aggregati secondo caratteristiche tecniche e funzionali:

• Grandi elettrodomestici
• Piccoli elettrodomestici
• Apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni
• Apparecchiature di consumo
• Apparecchiature di illuminazione
• Strumenti elettrici ed elettronici (ad eccezione degli utensili industriali fissi di grandi dimensioni)

• Giocattoli e apparecchiature per lo sport e per il tempo libero • Dispositivi medici (ad eccezione di tutti i prodotti impiantati e infettati)
• Strumenti di monitoraggio e di controllo

• Distributori automatici

L’elenco completo delle apparecchiature elettriche e elettroniche, soggette alla normativa specifica, espresso nell’ Allegato 2 al D.Lgs. 14 marzo 2014 n. 49, sulla G.U. del 28/3 è disponibile all’indirizzo:
http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2014/03/28/14G00064/sg

 

Quali sono le norme che disciplinano la produzione, la distribuzione e la vendita di apparecchiature elettriche ed elettroniche

La normativa comunitaria e, di riflesso, quella nazionale di recepimento, tratta i prodotti elettrici di uso domestico da più punti di vista. Il principio ispiratore della normativa è comunque la sicurezza dell’utilizzatore diretto del prodotto e dei terzi ai quali, dall’utilizzo del prodotto, da parte del consumatore, potrebbe derivare un danno.

Il materiale elettrico ed elettronico: “può essere posto in commercio solo se – costruito a regola d’arte in materia di sicurezza – non comprometta, in caso di installazione e di manutenzione non difettose e di utilizzazione conforme alla

APPARECCHIATURE ELETTRONICHE

sua destinazione, la sicurezza delle persone, degli animali domestici e dei beni”.
Tre sono le direttive della Comunità Europea che trattano la sicurezza del prodotti elettrici e che, nel tempo, hanno conosciuto alcune integrazioni:

• Direttiva n. 89/336/CEE, relativa alla compatibilità elettro- magnetica
• Direttiva n. 73/23/CEE, relativa ai prodotti elettrici a “bassa tensione”, abrogata dalla Direttiva n. 2006/95/CEE

• Direttiva n. 92/75/CEE, relativa alla etichettatura energetica degli apparecchi di uso domestico ovvero l’indicazione del consumo di energia e di altre risorse degli apparecchi do- mestici, mediante etichettatura ed informazioni uniformi re- lative ai prodotti. Va detto che le normative, comunitarie e nazionali, che disciplinano la produzione, la distribuzione e la vendita finale di apparecchiature elettriche ed elettroniche sono assai numerose e, peraltro, in continuo aggiornamento, disorientando anche il lettore più agguerrito. Tuttavia, si tratta di norme dai contenuti cogenti su alcuni temi fonda- mentali per il consumatore, da quelli che introducono il di- vieto di utilizzo di sostanze pericolose nella produzione di apparecchiature (le direttive RoHS 1 e RoHS 2), a quelle che regolano lo smaltimento dei rifiuti costituiti da apparecchia- ture elettrici ed elettronici (le direttive RAEE).

A questo proposito, è importante sapere che nel 2014 è stato approvato il Decreto Legislativo del 4.03.2014 n. 27 (in attuazione della Direttiva 2011/65/UE – RoHS 2), che aggiorna il divieto di utilizzo di sostanze nocive stabilendo che le apparecchiature elettroniche ed elettriche immesse sul mercato non devono contenere sostanze quali: piombo, mercurio, cadmio, cromo esavalente, bifemili polibrimurati, eteri di di- femile di polibromurato.

Non meno importante è stata l’approvazione del Decreto Legislativo 14 marzo 2014, n. 49 (anche in questo caso in recepimento della Direttiva RAEE 2012/19/UE), ha introdotto alcune novità rispetto allo smaltimento delle apparecchiature elettroniche ed elettriche, tra cui quella di particolare interesse per il consumatore è l’introduzione dell’ “uno contro zero”, ossia dell’obbligo di ritiro da parte del distributore. I distributori di apparecchiature elettriche e elettroniche con una superficie di vendita superiore ai 400 mq sono obbligati al ritiro gratuito di piccoli elettrodomestici (cm 25) anche se il consumatore non acquista alcun elettrodomestico, mentre per i piccoli distributori è una facoltà. Entrambi, sempre secondo il decreto, dovranno obbligatoriamente continuare a ritirare gratuitamente dal consumatore, al momento dell’acquisto di una nuova apparecchiatura, l’equivalente usata per depositarla in appositi luoghi di raggruppamento. Alla base di queste novità c’è un ambizioso obiettivo Europeo di raccolta differenziata che dovrà raggiungere il 45% calcolato sulla base del peso totale dei RAEE raccolti al 2016 ed i 65% al 2019.

 

Una guida per acquistare apparecchiature elettroniche in modo consapevole

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