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Stereotipi, hate speech, giovani e scuola sono ancora i temi dell’impegno di Ares 2.0. Dopo l’esperienza acquisita sulle tematiche legate alla Comunità Rom nei progetti Romunicare (www.romunicare.eu) ed M4R (www.municipality4roma.eu), ma anche accanto agli interventi che valorizzano il sistema scolastico, quali NEMO ed Astra, ora la Commissione Europea finanzia il progetto DREAM (Erasmus+ KA2).
Il progetto mira a sviluppare un percorso di empowerment e sensibilizzazione del sistema scolastico italiano, bulgaro e spagnolo rispetto alla necessità di superare una comunicazione che troppo spesso veicola immagini stereotipate della comunità ROM capaci di contribuire ad un clima di intolleranza che ne impedisce l’inclusione sociale.
In un contesto in cui le comunità rom sono vittima di una comunicazione distorta, costruita su fake news, luoghi comuni e discorsi d’odio, è necessario dirigersi ai giovanissimi (11-14 anni) per aiutarli ad entrare nel mondo online con strumenti adeguati. Per fare ciò, il progetto intende analizzare le principali forme di comportamenti discriminatori più diffusi tra i giovani e le loro famiglie, al fine di creare un kit innovativo che aiuti insegnanti e presidi a guidare gli studenti verso il rispetto della comunità ROM.
Nel progetto, Ares 2.0 condurrà un’azione di comunicazione sociale, accanto all’impegno di un partenariato altamente specializzato sul tema dell’inclusione della comunità ROM: La fundaciòn Pere Closa (Spagna), l’associazione Amalipe (Bulgaria) Arci Solidarietà Onlus (Italia) e ad un gruppo di scuole che presentano un alto numero di studenti ROM.

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